DI MEO: “I FATTI MI HANNO DATO RAGIONE. FELICE PER LA PROMOZIONE MA GUARDO GIA’ AL FUTURO”

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Sabato al PalaJacazzi c’erano oltre 1200 persone ad applaudire il miracolo della Exton Volleyball Aversa. Quando iniziò la propria avventura a capo della società normanna disse che avrebbe raggiunto l’obiettivo promozione a fine stagione. Parole profetiche che hanno entusiasmato una intera città diventato una realtà che porta il nome del suo fautore: «È un sogno che si è coronato – dice il Presidente Di Meo – e che è iniziato lo scorso settembre, il giusto epilogo di una stagione perfetta. Ho sempre creduto che si potesse concretizzare ed i fatti mi hanno dato ragione. Abbiamo vissuto una stagione esaltante. La verità è che la squadra ha un cuore enorme, quello dei veri guerrieri normanni che non hanno mai mollato e sono risorti nei momenti difficili». sergio festeggia«Lo meritiamo noi – aggiunge il massimo dirigente normanno – ma anche la città di Aversa. Tra le soddisfazioni più grandi c’è stato vedere sabato un Palazzetto dello Sport con migliaia di persone, come non accade neppure in serie A. Questo significa che qualcosa di buono ho fatto per questa città. Sono grato a chi c’era sabato ma con un pizzico di presunzione devo dire che anche Aversa deve ringraziarmi con i fatti perché quanto ho prodotto quest’anno con enormi sacrifici economici e personali è qualcosa che deve far riflettere la politica normanna, gli imprenditori ed i miei amici che mi sono vicini». Per il Presidente Di Meo la vittoria del campionato e la promozione in serie B1 coincide anche con dei ringraziamenti speciali: «C’è una persona che mi ha sopportato e supportato – conclude – più di tutti soprattutto in questi ultimi quindici giorni. È stata colei che mi ha dato serenità nei momenti importanti e vedendola sabato sugli spalti è riuscita ad infondermi la tranquillità per andare avanti. Parlo di mia moglie Ivana con cui ho festeggiato la vittoria, con lei ho coronato il grande sogno. Un grazie va anche a tutti coloro che hanno lavorato e che hanno fatto sì che questo progetto della pallavolo potesse andare avanti. Ora dobbiamo fermarci ed iniziare a pensare al futuro. Un futuro che non vuol dire una permanenza in serie B1 ma che, con un pubblico ed una condizione simili, significa riportare presto Aversa in serie A e far tornare a parlare della città per cose belle e non più di quelle brutte che spesso si sono sentite».