MOB 3
MOB 3
MOBILYA VOLLEYBALL AVERSA – SOSTY MANDOR JOLLY CINQUEFRONDI 3-1 (25-17; 18-25; 25-18; 25-20)
MOBILYA VOLLEYBALL AVERSA: Santangelo, Libraro, Cittadino, Grassano, Di Tommaso, Giacobelli, Battista (L), Di Santi, Fasulo, Colarusso, Fabi, De Caria (L2), Magnani. Vice All.: Tornese. All.: Bosco.
SOSTY MANDOR JOLLY CINQUEFRONDI: Listratov, Ferrini, Parisi, Abbondanza, Roberti, Sall, Zito (L), Sitti, Di Pasquale, Concolino, Aprile, De Santis (L2), Salmena. Vice All.: Giglietti.
Arbitri: De Pascale e Buonviso
Spettatori: 300 circa
Due ore intense di gioco e tanto spettacolo in campo ed il cuore gettato oltre ogni ostacolo alla ricerca della vittoria. Si può sintetizzare così il successo della Mobilya Volleyball Aversa che tocca quota tredici, come il numero delle vittorie in campionato, e chiude la strada ad un Cinquefrondi mai domo, squadra di talento che non si è potuta opporre alla furia normanna. Così la capolista mostra i muscoli, ma anche l’anima. Lo fa con grande maturità e sapendo anche soffrire. Non è sicuramente privo di freni, infatti, l’avvio di gara con alcuni errori da una parte e dall’altra che non fanno decollare il match (3-3). Ci pensa Santangelo con una parallela a dare il la alla Mobilya Aversa che, con Giacobelli in battuta, va di muro con Cittadino e poi sfrutta un out calabrese che la porta 6-3. Sale in cattedra, allora, Libraro che con due punti consecutivi mette a terra due diagonali che conducono i padroni di casa dritti al primo tecnico in vantaggio 8-5. La squadra di coach Bosco ingrana la marcia e procede inarrestabile con Santangelo che colpisce secco dall’altra parte del parquet (10-5) dove il Cinquefrondi può solo stare a guardare. Il gioco dei ragazzi del presidente Di Meo è bello da vedere, va liscio con un Di Tommaso che eccelle in regia e si concede il lusso di realizzare di seconda il punto del 12-7 e poi quello del 13-8 vincendo a muro il duello con Sall Omar. Non c’è storia. Si va subito al secondo time out tecnico quando Giacobelli decide di volare e sbarrare la strada agli avversari con il muro del 16-9. Qualche errore di troppo, qualche disattenzione in battuta costa cara ai padroni di casa che si fanno rimontare da Roberti sul 19-15. Ma è solo una parentesi. La Mobilya Volleyball Aversa torna a macinare punti. Lo fa con un superbo Giacobelli ed i suoi muri che consentono di mettere a segno due punti consecutivi (24-16) capitalizzati dall’acuto finale di Grassano che chiude il set 25-17. A sorpresa il secondo set inizia con la squadra di Polimeni e Giglietti avanti 4-0 che affonda colpi con Roberti. Il sestetto di Bosco risale con Libraro che beffa il muro a tre avversario con un mani e fuori che lascia, però, dietro i verdeblù che al primo tecnico sono 4-8 con un muro di Sall Omar che in battuta mette in difficoltà la ricezione normanna che cade sul tap in di Abbondanza (4-13). Di Santi e compagni non riescono a trovare il bandolo della matassa ed anche il punteggio del secondo tecnico, con il diagonale di Listratov 7-16, dimostra che bisogna ritrovarsi e ricordare di essere la capolista. In difficoltà l’orgoglio viene fuori e lo spettacolo in campo sale quando Giacobelli e Grassano firmano i punti che portano i normanni a meno sei (11-17). La panchina dei padroni di casa non vuol arrendersi. Coach Bosco manda in campo a turno Di Santi, Colarusso e Fasulo per tentare un recupero che appare sempre più difficile per una squadra completamente in bambola, seppur tenti come può di accorciare. Ferrini ha in mano la palla che vale il primo set e chiude con un diagonale il 18-25 che significa 1-1. In pratica bisogna iniziare da capo. La Mobilya Aversa deve ritrovare se stessa e non lasciarsi scoraggiare, cosa che riesce dopo i primi due punti (5-3). C’è, però, un avversario che non demorde dall’altra parte e fa vantaggio degli errori di Santangelo, prima, e Libraro, poi, per andare sul 5-7. Come nel secondo set anche il primo tecnico è calabrese. Con forza e determinazione i padroni di casa riescono a risalire la china andando di ace con Cittadino e chiudendo a muro con Santangelo per il 13-11. Il numero tre aversano si esalta poco dopo quando è il momento di chiudere il proprio attacco che porta a più tre sul 16-13 ed appare inarrestabile quando sigla prima l’attacco del 19-14 e poi i due ace successivi (20-14). Il match sale d’intensità ed è bellissimo da guardare con due squadre che si fronteggiano a viso aperto e non si risparmiano. La squadra cara al presidente Di Meo sfodera i muscoli e con grande intensità se ne va con Grassano (24-16) fino alla chiusura del terzo set 25-18 con un errore in battuta del Cinquefrondi. Il 2-1 porta senza ombra di dubbio ancora maggiore fiducia alla Mobilya Volleyball Aversa che gioca come un rullo compressore mettendo in difficoltà i biancobù avversari che sbagliano con Di Pasquale la battuta dell’8-4 al primo tecnico. Nonostante i quattro punti di vantaggio il Cinquefrondi non si arrende e combatte su ogni pallone riacciuffando i verdeblù sul 9-9, punteggio che rappresenta una parità passeggera che cade sotto le sassate normanne come quella di Santangelo che in diagonale porta a casa il 13-10. Come il primo, anche il secondo tecnico è di marca normanna con un fallo calabrese sanzionato dall’arbitro sul 16-15. E’ quel che serve per mettere la freccia, concretizzare il sorpasso e lasciarsi guardare. Portandosi da più uno a più quattro con Grassano che sul 22-18 dice che ormai non c’è più storia. Lo ribadiscono il muro successivo e la sortita centrale di Giacobelli (24-18) e poi arriva l’urlo liberatorio, quello finale che coincide ancora con una vittoria. A sancirla è l’ace di Michele Grassano che esplode la palla del 25-20.