La prima vittoria soddisfa il Presidente: “Tutto perfetto”. Concorda Draganov: “Non è vietato sognare”

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«Abbiamo iniziato quest’anno con una vittoria – dice il Presidente Di Meo – così come avevamo concluso lo scorso. Sapevamo che non sarebbe stata una gara facile. In più, dopo la partenza di Figliolia, la squadra si è dovuta riassestare cambiando anche gioco in una sola settimana ma la risposta è stata positivissima. Devo dire grazie ai ragazzi per il cuore che hanno messo in campo in un match molto importante che per noi ha rappresentato l’esordio in serie B1. E’ stato tutto perfetto. Questa è la B1, quasi una serie A2 in miniatura. Un campionato durante il quale nessuno ti regala niente e tutti sono pronti ad approfittare di ogni minimo errore degli avversari». «C’è stata una grande risposta del pubblico – aggiunge il massimo dirigente normanno – con oltre seicento persone che hanno affollato gli spalti del PalaJacazzi. Significa che il progetto che stiamo portando avanti è vincente e questo ci spinge a proseguire per tentare il grande passo restando sempre vigili sul mercato per impreziosire ancor di più il roster». Exton Aversa - Cinquefrondi, Coach DraganovI tifosi della Exton Aversa, nella prima e vincente gara di B1, hanno avuto modo di conoscere anche coach Draganov e di capire subito l’esperienza e la professionalità del tecnico bulgaro che ha sapientemente gestito la partita: «Solitamente le prime partite – ha dichiarato – sono le più difficili perché la squadra deve ancora crescere e non si conoscono gli avversari. In questo caso, poi, è anche la prima volta che si gioca in B1. A dir la verità mi aspettavo di peggio. I ragazzi sono stati molto bravi nei primi due set. C’è stato un calo mentale pensando che già fosse fatta però hanno capito che non c’è mai una partita finita prima di aggiudicarsi tre set e sono stati bravi a riprendersi disputando un ultimo set perfetto tatticamente. La partita è andata molto bene». «Bisogna sempre sognare – conclude il tecnico della Exton Volleyball Aversa – ma per ora non possiamo dire quali siano i nostri obiettivi. Dobbiamo conoscere anche le altre squadre ed attendere almeno tre partite per capire. Sognare, però, non è vietato a nessuno».